Lovecraft, il precursore

Ho sempre amato H.P. Lovecraft: la sua capacità di saper creare un orrore strisciante e atavico da situazioni all’apparenza banali e comuni.
Di fatto la cosmologia da lui creata nei miti del Necronomicron (o di Cthulhu) ha influenzato molti autori, ma anche la sua produzione considerata minore è molto interessante.
In particolare un racconto del 1923 I cari estinti (ma il cui titolo originale The Loved Dead, ossia L’amata Morte, trovo particolarmente pregnante) è degno di massima nota. Scritto per l’amico scrittore C.M. Eddy, all’epoca suscitò delle vivissime proteste a causa dell’argomento trattato, appunto la necrofilia.
La novella, narrata in prima persona dal protagonista come un immane flusso di coscienza, è la confessione-ricostruzione di una vita di scelleratezze e di turpitudini di quello che oggi definiremmo un serial-killer: la sua solitudine, la morbosa attrazione verso tutto ciò che è morto, la scelta di andare a lavorare presso un impresario di pompe funebri per appagare i suoi istinti, il climax del desiderio di morte che lo porterà ad uccidere.
Solo da questa mia brevissima sinossi si capisce come la narrazione sia di fatto ancora oggi attualissima: verrebbe da dire che è particolarmente di moda visto l’ampio proliferare nella letteratura contemporanea di assassini seriali e affini. Stupisce come un autore a noi così lontano ( è morto nel 1937, ma da allora la società moderna ha avuto una rivoluzione copernicana sia nella tecnologia sia nei costumi) abbia avuto la lucidità e la freddezza di una analisi così lungimirante dell’animo umano.
Un altro elemento caratterizzante della prosa è dato dal fatto che l’autore non ci dice il nome del protagonista della vicenda: viene volutamente omesso e taciuto. Questa trovata di Lovecraft aumenta l’empatia con il protagonista e ci fa capire come l’orrore non ha volto.

Buona lettura

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Pubblicato il 3 settembre 2011, in Recensioni Librarie con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. stefano di marino

    bravissimo Nicola, seguirò il tuo blog conoscendoti appassionato lettore e…scrittore
    ciao
    S

  2. Mnca solo un link a Progenie.
    Purtroppo non più online

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