E-book si, E-book no.

Tocco oggi un argomento che non nascondo quanto mi stia a cuore: ossia quello della diffusione o della commercializzazione degli e-book (o libri in formato digitale); il mondo si è accorto che esistono e anzi il mercato stesso ha deciso di produrli su larga scala, visto l’enorme successo ottenuto sul pubblico.
In America ad esempio vista l’ampia diffusione di lettori digitali, editori grandi e piccoli, case di fumetti famose in tutto il mondo affiancano alla regolare distribuzione cartacea quella digitale.
E in Italia?
Siamo MOOOOOLTO indietro, anzi, a voler essere sinceri, quasi non siamo partiti; le grosse case editrici hanno timidamente fatto uscire qualche e-book dei grossi titoli in vendita sui loro siti, ma a prezzi esageratamente elevati.
Come mai questa differenza fra noi e il mondo?
In primo luogo è da imputare ai grossi editori: spiace dirlo, ma spesso sono gestite con una mentalità veramente vecchia; non è una fatto di età (anche se mi piacerebbe controllare quanti di questi manager che le dirigono superino i sessantanni), ma di approccio mentale. Ostruzionismo verso la novità unito alla diffidenza verso ciò che non si capisce, né ci si sforza di comprendere.
In secondo luogo mi scoccia riconoscere che la colpa è dovuta anche dal lettore medio; di seguito alcune frasi tipiche colte in giro quando si parla di e-book.

1)E-book? E che è? Io tanto non leggo.
2)Gli e-book? Ma vuoi mettere la differenza di avere un libro stampato fra le mani?
3)E-book? Con quello che costano non ne vale la pena.

Affermazioni raggelanti poiché denotano un ignoranza e una miopia di base che mi mettono a disagio, ma non voglio far troppe polemiche e preferisco rispondere con pacatezza ai dubbi precedenti.

1)Qui centriamo il vero problema, il nocciolo della questione: noi italiani leggiamo pochissimo. Non voglio addentrarmi nelle motivazioni causa di questa situazione (non sono un sociologo, né ho le velleità di esserlo), ma ci stiamo impoverendo dal punto di vista culturale. E non parlo solo dell’ignoranza dilagante, ma dell’atrofia mentale diffusa negli ultimi decenni: nessuna curiosità di informarci su come va il mondo, un morboso interesse al nostro orticello e poco più.
2)Non nego l’indiscusso fascino del libro cartaceo, ma c’è una cosa da considerare: esiste una semplicissima funzione del computer chiamata “stampa file”. Semplice e pratico.
3)Affermazione vera solamente in parte e a questo riguardo vi rimando a questo articolo del buon Alex Girola: http://mcnab75.livejournal.com/451892.html
Non voglio entrare nella gestione delle grosse case editrici, ma vedo nella commercializzazione degli e-book una occasione persa e mal sfruttata.
In periodi di crisi vendere e-book a prezzi bassi potrebbe essere un’opportunità, nonché un motivo di svolta del mercato.
Per fortuna le cose cambiano e in parte sta succedendo anche in Italia; il formato degli e-book è stata anche l’occasione per scrittori esordienti e sconosciuti di avere la possibilità di farsi conoscere attraverso l’auto-pubblicazione e i mezzi della rete.
E’ mia intenzione farvi conoscere nei prossimi mesi alcuni di coloro che ritengo fra i più interessanti.

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Pubblicato il 20 settembre 2011, in Articoli con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. Una nota sul punto 2: il libro stampato è giustificato nel 2011 per l’aspetto meramente estetico di complemento d’arredo, in quanto a me piace vederli nel mio studio come potrebbe piacere a qualcuno avere un quadretto o una statuetta. Per il resto, se e-book= + libri da leggere, ben vengano.

  2. Se veramente i ragazzi capissero il potenziale di avere migliaia di autori di buona qualità a 0,99 cent, vedrebbero il futuro. Purtroppo cadrebbero nella trappola di cercare di scaricarli gratis, nonostante gli 0,99 cent di costo reale. C’è una maleducazione di fondo, sì, proprio nel senso di persona maleducata e sfrontata nelle nuove generazioni, che scaricano anche le cose gratuite passando per vie traverse.
    Peccato davvero, perché ho un reader da due mesi e lo trovo stupendo, ma sono l’unico che conosco a possederne uno.

  3. Nico però tutte le volte che ho cercato di comprare un e-book l’ho trovato a prezzi quasi pari al cartaceo, se costassero davvero il 70% in meno come su Amazon USA sarebbe molto diverso….

  4. Oh, primo commento su questo blog! Che emozione!
    Scherzi a parte, benvenuto e in bocca al lupo.
    Degli eBook non capisco solo una cosa, la ritrosia con la quale vengono accolti. Per il resto, dietro il loro rifiuto c’è ignoranza, è vero, ma soprattutto i soldi, o meglio l’interesse di chi teme di perderli.
    😉

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