Racconto Bonsai: Nichel

-Non uccidermi…
La voce biascicata, quasi un pianto sussurrato.
L’arma, una Beretta 92 nichelata, emana una luminescenza ipnotica, malsana e perversa al tempo stesso.
-Ucciderti?
Malcelata ironia racchiusa in un sardonico sorriso.
-No…tu non capisci: la morte è la fine di ogni sofferenza.
Le labbra si allargano in un ghigno inumano.
-Mentre io voglio che la tua pena continui.
La figura in lacrime, sbavante riesce a malapena a rispondere: -Ma io non volevo fare male a nessuno…
-Mia madre è morta però!
Queste cinque parole rimangono sospese, riecheggianti nell’urlo, pesanti come macigni; l’ironia è finita, sostituita da due occhi gelidi e spietati.
-E tu non hai pagato.
-Io non potevo sapere che soffrisse di cuore quando l’ho rapinata, non potevo…
-E io non potevo sapere che fra il rito abbreviato, la buona condotta e l’indulto te la saresti cavata con così poco.
Con un veloce movimento il carrello della pistola viene allungato, il colpo messo in canna.
-Ma ora lo so e anche tu con me.

Annunci

Pubblicato il 30 settembre 2011, in Racconti Bonsai con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: