Racconto Bonsai: Freddo boia

Oggi è una giornata decisamente fredda, fatta di un gelo secco e invadente che ti entra dentro fino nelle ossa.
Lei, come al solito, è in ritardo e io fermo qui che l’aspetto ormai da venticinque minuti, un ghiacciolo umano al circolo polare artico.
Sono decisamente irritato tendente all’incazzato e, quando la vedo comparire da dietro l’angolo, ho pronta sulla labbra una frase tagliente adeguata a quell’ennesimo ritardo.
Lei però mi guarda con un sorriso triste e mi blocca.
-Scusa amore, scusami. E’ molto che aspetti?
Mi guarda dritto negli occhi e io mi sciolgo come al solito, la rabbia evaporata, mai esistita.
Perché dopotutto amo di lei tutto il pacchetto, pregi e difetti compresi.
Le sorrido e restituisco lo sguardo, mentendole: -No, ero in ritardo anch’io. Sono appena arrivato.
Dite che sono uno stupido, uno smidollato?
Forse, ma sono felice di esserlo.

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Pubblicato il 17 ottobre 2011, in Racconti Bonsai con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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