Capitolo 8. Il gatto nella scatola.

Ore 12:00 16 Giugno 2011 Da qualche parte

-Ma mi sta ascoltando?
Anne per l’ennesima volta guardò quelle palpebre abbassate reprimendo la rabbia.
Il professor Wheltz deve essere impazzito per essersi rivolto a un cretino come questo.
Il direttore aveva condotto nel suo ufficio quella specie di consulente, Neri aveva detto di chiamarsi, appena dieci minuti prima e già sembrava un’eternità.
-Questa è la dottoressa Anne Rouelle, la nostra esperta in fisica dei quanti, che la relazionerà su tutto. Aveva detto Wheltz prima di lasciarli. -Le ponga pure tutte le domande necessarie.
Neri, dal canto suo, si era semplicemente seduto su una delle poltrone davanti alla sua scrivania, poggiato  un gomito sul tavolo per sorreggere la testa e chiuso gli occhi. Un laconico “La ascolto” le aveva dato il via e lei aveva dato iniziato un soliloquio durato fino a quel momento.
Ma il consulente non dormiva affatto e, sempre senza sollevare le palpebre, rispose: -Quindi mi sta dicendo che per la fisica quantistica non sarebbe un’anormalità avere futuri così diversi dato un presente certo.
Anne aggrottò le sopracciglia per la sorpresa.
-Nella normale realtà è così, ma cercherò di spiegarmi meglio. Lo conosce il paradosso del gatto nella scatola?
-Francamente no.
-Immaginiamo di avere su questa scrivania una scatola e che le dica dentro di essa ci sia un gatto. Fintanto che io non la aprissi e ci guardassi dentro, il gatto vivrebbe in una sorta di “limbo quantistico” in cui tutte le realtà possibili coesisterebbero all’unisono: il gatto è vivo, è morto, esiste e non esiste, e così via. E’ l’osservatore con l’azione di guardare che scarta tutte le possibilità facendone emergere una sola.
-Lei però ha parlato di normale realtà. Che cosa intendeva?
Anne si senti decisamente spiazzata: sapeva di essere una donna avvenente, ci aveva convissuto per tutti i suoi trent’anni. L’aspetto da Barbie formosa le aveva concesso degli indubbi vantaggi e non pochi grattacapi con gli uomini (che per altro sembravano provarci con lei quasi fosse una prova d’onore), ma non era mai stata trattata in questo modo.
Per ascoltarmi mi ascolta, forse lo metto in imbarazzo, si limitò a pensare prima di rispondere: -La realtà dentro il computer quantistico è di tipo controllato. E’ la macchina l’osservatore, che, tramite calcoli probabilistici, determina il mondo maggiormente probabile. Per questo non è possibile che tre viaggi nello stesso luogo e momento futuro diano adito a scenari così distinti.
Neri rimase un attimo in silenzio.
-Avete detto di aver fatto compiere tre viaggi, suppongo in tre fasi distinte. Non potrebbe essere allora che fosse il presente a essere diverso? Mi è stato detto che aggiornate il database della macchina in tempo reale e, per quel che ricordo della Teoria del Caos, anche una differenza minima potrebbe dare adito a esiti molto diversi. Piccole differenze nell’oggi che danno origine a voragini nel futuro.
Anne era sempre più colpita, ma si limitò a scuotere il capo.
-Avevamo pensato anche noi a tale eventuale e dal momento del primo viaggio non abbiamo più aggiornato il database. Il presente nel computer quantistico è bloccato.
-Come aver premuto il tasto pausa?
-Esatto.
Neri rimase immobile per una decina di secondi, prima di spalancare gli occhi e fissarli in quelli di Anne.
-Chi sono le persone che avete mandato nei viaggi?
Anne rimase gelata da quello sguardo indagatore privo di ogni traccia di disagio.
-Tutti membri dello staff dell’istituto. Il primo Jonathan è il capo oceanografo e poi abbiamo mandato Eric e Ivan, appartenenti alla sorveglianza. Questi ultimi li ha conosciuti.
-I due energumeni che mi sono venuti a prendere?
Anne sorrise.
-Esatto. Eric era un marine che è stato parecchi anni in Sud-america nei contingenti che combattevano i Narcos, Ivan è un ex-appartenente alle forze speciali russe.
Di punto in bianco Neri si alzò in piedi e fece per uscire della stanza.
-Si può sapere dove va adesso?
Il consulente quasi non si voltò.
-Con lei ho finito. Credo che adesso tocchi a me fare un viaggio nel futuro.

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Pubblicato il 27 ottobre 2011 su Blog Novel: Lo sguardo del cretino. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Mi sta venendo mal di testa… xD

    Comunque a me piace la virata verso la fisica quantistica. Avevo creato un tempo un setting per un GdR in cui la fisica quantistica era l’elemento fantastico.

    Vediamo cosa ci riserverà Neri nel suo viaggio personale. 🙂

    Ciao,
    Gianluca

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