Top 5: Le migliori tematiche nelle saghe super-eroistiche

E alla fine dopo che altri amici Blogghettari si sono già dati da fare in questo ambito e alla fine sono arrivato anche io con le TOP 5.
E allora cominciamo:

5) Cambiare un addendo e stravolgere il super-eroe.

Una volta li chiamavano “What if?” (cosa sarebbe successo se?), poi l’industria editoriale fumettistica ha capito che il genere “tirava” e gli autori si sono potuti sbizzarrire in maniera incredibile.
Sono nate delle vere e proprie chicche in cui i super-eroi sono stati destrutturati, rivoltati come guanti, stravolti. I generi si sono mescolati e le ucronie si sono sprecate.
Un esempio tra i più riusciti è stata la saga MARVEL ZOMBIE, gustosissima divagazione degli eroi/x-men nel mondo dei non morti. La fame di carne umana si sa è una brutta bestia e anche il più retto si può trasformare in una macchina assassina quando la bramosia lo divora.
Tirando le somme, stravolgere le carte in tavole spesso genera dei risultati superiori agli originali.

Esempi consigliati: I primi due volumi della saga MARVEL ZOMBIE, MARVEL 1602.

4) Una buona dose di ironia rende tutto più crudo.

Si sa l’ironia (specie quella al vetriolo) sa enfatizzare e rende l’indigeribile sopportabile o quanto meno masticabile. Lo hanno capito anche molti autori che, pur non rinunciando alle tematiche adulte e non scadendo nelle tematiche squisitamente comiche, si sono adoperati nell’usare e nel costruire le loro storie con fortissime dosi di sarcasmo nero.
L’esito ha dato vita a una graphic novel interessantissima (e citazionistica all’estremo) come WANTED, in cui i super-criminali governano in segreto il mondo, e alla serie THE BOYS, in cui una squadra segreta “tiene in riga” tutti i super esseri del mondo sia buoni che cattivi.
Da segnalare a questo riguardo l’antieroe Marvel chiamato DEADPOOL: matto, fuori di testa, completamente folle nella sua ironia malsana, trai suoi vari poteri possiede la consapevolezza unica di essere in realtà un personaggio dei fumetti. Metateatro pirandelliano applicato ai Comics, fate un po’ voi.

Esempi consigliati: La saga di THE BOYS, l’albo WANTED, e il personaggio DEADPOOL.

3) E se gli eroi della “Golden Age” si ritrovassero ai giorni nostri?

Nato come escamotage per far rientrare in gioco super-eroi datati Seconda Guerra Mondiale, il genere ha assunto una sua autonomia personale e un valore autoriale di tutto rispetto. All’inizio fu Capitan America a essere ibernato e scongelato dopo cinquant’anni e poi arrivarono moltissimi altri.
L’idea base è semplice: cosa succederebbe a un eroe di quei tempi nell’essere catapultato ai giorni nostri? Un mondo in cui tutti i tuoi amici di un tempo o sono morti o vecchi decrepiti, un mondo in cui le tonalità di grigio sono molto più estese, in cui male e bene si confondono?
La risposta è: un vero casino; uno sfoggio di super-poteri misto a drammi esistenziali senza precedenti.
In realtà in questi albi è chiara la critica alla nostra società vista dagli occhi di questi personaggi provenienti da un mondo in cui i contorni erano assai meno sfutati.

Esempi consigliati: la saga PROJECT SUPERPOWERS e THE TWELVE.

2) I super-eroi sono vigilanti, lo hai capito o no?

L’idea è basica, semplicissima: l’eroe mascherato (non importa se con poteri o meno) è di fatto un elemento fuorviante della società e a pensarci bene è proprio così. Effettivamente chi si mette (non importa con quali fini) a combattere i crimini (o presunti tali) con mezzi non autorizzati dalle istituzioni vigenti fa di lui un vigilante, un criminale che combatte i criminali agli occhi dello stato.
Già Alan Moore con il suo V FOR VENDETTA ci aveva dato una chiave di lettura in tal senso producendo un capolavoro di graphic-novel, ma anche i modernissimi autori non sono stati a guardare; un fulgidissimo esempio è stato BLACK SUMMER di Warren Ellis in cui la tematica in questione è portata alle estreme conseguenze.

Esempio consigliato: la graphic-novel BLACK SUMMER.

1) I super-esseri non ragionano affatto come gli esseri umani.

Immaginate di avere capacità sovrumane, di essere di fatto degli dei in terra, venerati, temuti dalle masse. Quale sarebbe il vostro comportamento? Quali sarebbero le motivazioni che vi spingono?
Certamente non quelle di un essere umano comune, limitato dal proprio fisico e dalle proprie inadeguatezze.
Una cosa è chiara: gli dei non ragionano come noi….proprio per niente.

Esempi consigliati: la saga IRREDEEMABLE e la graphic-novel SUPERGOD (vedi la mia recensione a questo link: https://nicolacorticelli.wordpress.com/2011/10/16/recensione-supergod-fumetto/).

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Pubblicato il 13 novembre 2011, in Articoli, Fumetti con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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