Il Dottor Meraviglia

Le parole pronunciate oggi nel suo discorso per l’inaugurazione dell’Heroes Memorial dal nostro Presidente Roosevelt hanno decisamente colpito nel segno (almeno per quel che mi riguarda): non dimenticare.
E quale miglior modo di ricordare questi eroi scomparsi, morti prematuramente, se non quello di rinverdirne le gesta e le imprese alle nuove generazioni  del tutto ignare.
A partire da oggi, e per le prossime settimane, la nostra testata dedicherà una scheda ai più importanti super-esseri scomparsi a causa del virus “Ultimate Waffe” facendo così onore al monito del nostro Presidente.

In questa immagine di repertorio il Dottor Meraviglia assieme a degli agenti dell’FBI durante un arresto.

 

Il Dottor Meraviglia, l’ultimo a morire.

Decisamente il più famoso, non solo da vivo, ma anche da morto.
Di lui si è sempre saputo pochissimo, se non poche congetture: quasi certa la sua origine italo-americana (il fatto di chiamarsi volutamente Dottor Meraviglia, usando la parola italiana e non quella anglosassone Wonder), ha iniziato la sua attività nella città di “Washington D.C.” verso la metà degli anni 30 distinguendosi nella lotta ai criminali e alla malavita con una dedizione maniacale.
Privo di reali poteri fisici, il Dottor Meraviglia aveva “nella sua mente il suo super-potere” (frase che amava ripetere); un genio ineguagliabile che gli permesso di creare invenzioni incredibili ancora oggi.
La sua creazione a tutt’oggi ineguagliata è stata l’invenzione del tessuto elio-reattivo: questa sostanza era in grado di catturare e immagazzinare l’energia solare dotando così Meraviglia di incredibili capacità.
Il tessuto elio-reattivo conferiva al suo possessore la capacità di volare, una forza ragguardevole oltre che una corazza impenetrabile.
Nel corso degli anni la fama del Dottor Meraviglia crebbe a tal punto che, all’entrata degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, fu incaricato dal Presidente Roosevelt stesso di formare la prima super-squadra americana per contrastare le analoghe dell’Asse.
Meraviglia fondò il Prisma e ne divenne il leader.
Il resto, come si suol dire, è storia e le sue imprese in Europa divenute leggenda.
Il Dottor Meraviglia morì il 24 maggio 1946, ultima vittima nota del famigerato virus nazista.
Ma, prima di spirare, lasciò in eredità alla Società delle Nazioni il brevetto del tessuto elio-reattivo e delle sue pile energetiche fornendo così al mondo una fonte di energia illimitata e a basso costo.
A tutt’oggi nessuno scienziato ha ancora capito come riuscisse con questa tecnologia a ottenere le sue altre super-capacità (il volo, la forza, lo scudo attorno al suo corpo), ma forse è meglio così.

“Non voglio cambiare il mondo” disse una volta in una delle sue pochissime dichiarazioni “solo renderlo un posto migliore”.

Di fatto è riuscito a fare entrambe le cose.

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Pubblicato il 30 dicembre 2011 su Dossier: Ultimate Waffe. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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