Archivio mensile:marzo 2012

Poesia: Sincerità

Tempo di Troll, di scocciatori e di inaudite amenità. Io comunque tiro dritto per la mia strada che,  pur se sconnessa e piena di buche, è e rimane la mia.

 

 

Sincerità

Scrivo male, molto male…

Forse perchè metto su carta quello che sono

e non quello che piace agli altri?

Forse…

Ma sai poi la verità?

Chi se ne frega!

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Racconto Bonsai omaggio ai Negrita: Brucerò per te

Comincia oggi un esperimento totalmente nuovo e spero di fare una cosa gradita per chi mi legge.
Ma iniziamo dal principio: sono un fan dei Negrita, un gruppo italiano che, da quando l’ho scoperto, non ho potuto fare a meno di ascoltare e riascoltare nel corso del tempo.
Ammetto con rammarico di non essere stato un fan della prima ora, anzi all’inizio li ho snobbati pure. Devo riconoscere però che un gruppo di miei amici mi ha indotto a ricredere dal mio errore fancedomeli scoprire.
E da allora non li ho più lasciati.
Parte con questo bonsai il tentativo di amalgamare le due passioni (Negrita e scivere) in un unico connubio: dai Negrita prenderò il titolo di alcune canzoni (quasi fosse un tema di quelli che ci davano a scuola) e elaborerò il resto di mia iniziativa.
“Brucerò per te” è una delle canzoni più  belle dell’ultimo album pubblicato dai Negrita (Dannato Vivere).

Il telefono squillò per la decima volta e Anna si decise alla fine a sollevare la cornetta.
-Pronto!
-Signora Cerni non riattacchi.
-Ne abbiamo parlato per ore, non cambio idea.
-Ragioni, la prego. Suo marito è ormai morto.
Anna voltò d’istinto la faccia verso la gabbia distante da lei un paio di metri, le braccia di Antonio guizzanti, protese verso di lei, ma non per abbracciarla.
-Non mi interessa.
-Signora lo ripeto di nuovo: suo marito è infetto e dopotutto quello che l’epidemia ha provocato non possiamo permetterci focolai attivi in città.
-Non ha alcuna importanza.
La voce dall’altra parte si fece stizzita: -Signora Cerni non capisce che quell’essere non è più suo marito, ma una carcassa decerebrata desiderosa di carne umana e altamente infettiva?
Anna rimase calma.
-No, siete voi che non capite. Il giuramento in buona e in cattiva sorte io lo tengo in grande conto.
Un attimo di silenzio, poi la voce riprese: -Non ci lascia molte scelte, lo sa vero?
Anna quasi rise nel rispondere.
-Veramente, ve ne lascio due. La prima è quella di lasciami in pace, ma non la farete mai. La seconda è quella di venirmi a prendere, però vi avverto che sono armata fino ai denti.
Ancora silenzio.
-Signora, abbiamo in realtà una terza opzione: dare fuoco alla stabile con lei e suo marito dentro.
Questa volta fu Anna a tacere un momento, prima di rispondere di getto: -Fate quel che dovete.
E sbatté la cornetta sul ricevitore.
La donna guardò Antonio che si dibatteva attraverso le sbarre: lo sguardo famelico, il volto deformato, la bava alla bocca.
-Fin che morte non ci separi.
Anna parlò a alta voce con un sorriso amarissimo in viso.
Intanto il fumo e il puzzo di bruciato avevano invaso la stanza.

Racconto Bonsai: Fumo

La granata a frammentazione esplose un paio di metri sulla sinistra del capitano, riparato dietro la paratia anti-scoppio.
Il rumore delle armi da fuoco era assordante inframezzato dal fumo e dal puzzo di carne bruciata.
Il vice si avvicinò al suo superiore tenendosi basso e urlando nel contempo per farsi sentire: -Signore, ha lei la palla?
Il capitano annuì mostrando la sfera e indicando il cadavere di un uomo dilaniato da colpi di arma automatica nel petto.
-L’ho strappata di forza al loro centravanti.
-Signore, dov’è la porta?
-Laggiù.
Il capitano indicò un punto in direzione sud: un ammasso di fumo indistinto.
Di sicuro la porta avversaria era lì, come il pubblico, anche se invisibile.
Da quando il calcio è diventato armato non lo vedo più durante le partite.
Eppure era c’era e urlava a squarciagola.

Poesia: Io in 8

Vi hanno mai chiesto di descrivervi con poche parole?
Come se fosse facile condensare un essere umano in pochi vocaboli.
Io ci ho provato comunque.

Io in 8

Descrivermi in poche parole?

Ne bastano otto.

Settantotto chili di un uomo dicretamente mal assortiti.

Che si vuole di più?

Recensione: First Squad, il momento della verità

Sinossi: Seconda Guerra Mondiale, l’Unione Sovietica e la Germania Nazista si sfidano sia nel campo terreno sia in quello arcano. Al centro dei giochi Nadya una giovane medium quattordicenne, dotata di capacità straordinarie e un passato oscuro…

Recensione: La Russia si dà all’Anime e lo fa con i contro-coglioni. Super-capacità, misticismo, ucronia si mescolano in un risultato piacevole e decisamente ben fatto.
Certamente “First Squad” risulta ispirato ai prodotti giapponesi sia nella realizzazione sia nel montaggio, ma un conto è la musa ispiratrice, un altro è l’originalità.
“Fist Squad” è una piacevolissima scoperta per gli amanti dell’animazione adulta e non-banale.

Racconto Bonsai: Brutto risveglio

Il ritorno alla realtà è brusco come al solito.
Stacco gli elettrodi e sfioro con lo sguardo il mio fisico, retaggio ossuto e flaccido di un essere a me lontano.
Scendo dal lettino: i piedi nudi incontrano il pavimento freddo producendo nei miei nervi una scossa, ma la ignoro.
Velocemente mi dirigo alla cucina e astraggo dal frigo un paio di confezioni di cibi precotti; quasi li getto nel forno a microonde aspettando gli interminabili secondi della cottura.
Nonostante la fame, l’unico mio pensiero è ritornare dentro…nella realtà virtuale.
In questo mondo sono una merda, là sono un dio.
Trangugio il tutto senza nemmeno sentire il sapore, mentre nel cuore mi martella una voce: “Torna…torna…torna…”
Presto si inventeranno qualcosa per alimentare i viaggiatori anche durante le sessioni virtuali.
E a quel punto rimarrò là per sempre.

Top 5: I migliori programmi free secondo me


Stilo qui la Top Five dei miei programmi free e opensource che utilizzo normalmente e che mi sento di consigliare anche per chi, come me, è un “idiota digitale”.

5) Celtx. Programma free pensato sopratutto per scrivere sceneggiature e il cinema, si dimostra un ottimo strumento nella scrittura creativa.



4) Sigil. Applicazione opensouce per la creazione e l’editing dei file Epub. Ottimo per la validazione.



3) Moxilla Firefox. Da quando l’ho scoperto ho gettato nel cesso Internet Explorer e questo è quanto.



2) Gimp. Detta in soldoni il Photoshop opensource: facile da usare, ipersupportato, che si vuole di più.



1) Openoffice. Il writer di questa suite permette l’esportazione di testo in tutti i formati (pdf incluso) e in più scaricando una piccola estensione permette in un click di creare file Epub. Che si vuole di più.

Interessante post dell’amico Alex Girola

Plutonia Experiment

Sabato pomeriggio inusuale, per il sottoscritto. Tranquilli, non vi tedierò con le mie facezie personali, bensì approfitterò di questo tempo bonus per regalarvi un piccolo post grafico. Di solito queste cose vanno a finire direttamente sul mio Tumblr, ma ogni tanto è bello fare un’eccezione.

In questi giorni si fa tanto parlare di supereroi e per me è già iniziato il countdown per The Avengers (il 25 aprile non è più così lontano). Aspettatevi alcuni post a tema, da qui alla fatidica data. Consideratele bonus track o qualcosa del genere.
Iniziamo proprio oggi coi poster minimal proposti non troppo tempo fa dal sito Screen Rant. Per la serie “less is better”, almeno ogni tanto.

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Poesia: Senza invito.

Nuovo appuntamento con una poesia Bonsai e questa volta il discorso è lo stesso di tante volte… Più uno cerca di non fare una cosa, più quella farà di tutto per concretizzarsi in un modo quasi Kafkiano.
Esistono modi sbagliati, donne sbagliate, uomini sbagliati, momenti sbagliati, situazioni sbagliatissime, ma, nonostante questo, rimane in noi l’assurda convinzione che siano quelle giuste.
E si lotta in quel senso quasi sperando di poter cambiar qualcosa.

 

Senza invito

Anche se non invitata,
alla fine ce l’hai fatta comunque a entrare nei miei pensieri.
E a non uscirne più.
Mannaggia…

Prima o poi

Questo mio post sarà un riepilogativo dello stato dei lavori di alcuni progetti in corso d’opera.

1)Veniamo al progetto del momento, ossia “Dossier Ultima Waffe – Capitolo 2: Il prisma.” : la stato del lavoro è in fase molto avanzata e credo  in un paio di settimane di terminare.
Per ora vi lascio con l’anteprima dell’immagine di copertina e con lo spoiler del titolo della puntata successiva Capitolo 3: Nazismo oltreumano.

2)Voglio ora parlare della prima raccolta di miei racconti lunghi. Il titolo provvisorio al momento è “Scarti” e conterrà quattro opere.
La prima è la riedizione del mio primo racconto pubblicato in cartaceo e di cui sono tornato proprietario dei diritti, “Cacciatori e prede, ovvero l’innata fiducia nel prossimo”.
Il secondo “Secundibus avibus” è un racconto di fantascienza che ho rielaborato negli anni almeno tre volte e credo alla fine di aver una giusta sintesi.
Il terzo s’intitolerà “Giano” e sono al 60% della stesura. Sulla trama e sul genere non voglio anticipare nulla, sarà una sorpresa.
Il quarto, “La via delle lame”, sarà l’ardita commistione fra due autori che considero seminali nella mia formazione. Non dirò chi sono lasciando il piacere della scoperta una volta finito (sono ancora alla fase preliminare di stesura), ma posso dire che uno è italiano e l’altro è americano, entrambi deceduti e le iniziali dei loro cognomi sono S. e L.

3)Per adesso è accantonata la stesura di una nuova blog-novel, ma non cancellata.