Racconto Bonsai: Brutto risveglio

Il ritorno alla realtà è brusco come al solito.
Stacco gli elettrodi e sfioro con lo sguardo il mio fisico, retaggio ossuto e flaccido di un essere a me lontano.
Scendo dal lettino: i piedi nudi incontrano il pavimento freddo producendo nei miei nervi una scossa, ma la ignoro.
Velocemente mi dirigo alla cucina e astraggo dal frigo un paio di confezioni di cibi precotti; quasi li getto nel forno a microonde aspettando gli interminabili secondi della cottura.
Nonostante la fame, l’unico mio pensiero è ritornare dentro…nella realtà virtuale.
In questo mondo sono una merda, là sono un dio.
Trangugio il tutto senza nemmeno sentire il sapore, mentre nel cuore mi martella una voce: “Torna…torna…torna…”
Presto si inventeranno qualcosa per alimentare i viaggiatori anche durante le sessioni virtuali.
E a quel punto rimarrò là per sempre.

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Pubblicato il 20 marzo 2012, in Racconti Bonsai con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Cibo virtuale per viaggiatori virtuali?

  2. La fame è solo uno stato della mente… o no? 🙂

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