Archivio mensile:aprile 2012

Ecco a voi: Blackjack

Come sapete ho deciso di partecipare alla Round Robin Due Minuti a Mezzanotte, o 2MM. Il mio turno di scritura è ancora lontano e quindi ho deciso di cimentarmi in un piccolo racconto introduttivo con quell’ambientazione.

Come al solito nel doppio formato Epub e Pdf.

Buona lettura.

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Il latore di scomode verità

Scrivo il post di oggi con la tristezza mista a un senso di fastidio che non riesco a cancellare.
Tristezza per la morte di una persona passata inosservata a causa di un altro decesso mediaticamente molto più eclatante (mi sto riferendo a Piermario Morosini); il fastidio, invece, è stato cagionato dal leggere alcuni giornali di oggi, bravissimi a darne la notizia minimizzando i contenuti degli ultimi anni per esaltarne il passato difficile.
Mi sto riferendo a Carlo Petrini.
Per chi non lo conoscesse Petrini è stato un attaccante che militato in parecchie squadre importanti di serie A (Milan, Genoa, Torino, Bologna) tra la metà degli anni sessanta e gli inizi degli ottanta.
Ma la sua non fu solo una vita di gloria sportiva, ma anche di amarissime vicende personali legate al calcio scommesse e ai crack finanziari.
Non voglio però dilungarmi in questo aspetto della sua vita (e esorto chi mi legge se volesse saperne di più a consultare la voce di Wikipedia al riguardo), ma voglio parlare dei suoi ultimi anni.
Reso quasi cieco da un glaucoma, Petrini pubblica nel 2000 per la “Kaos edizioni” Nel fango del Dio Pallone, autobiografia della sua vita sportiva e non nel mondo del calcio, un durissimo atto di accusa contro il doping imperante (che Petrini riteneva causa della sua malattia), del malaffare e degli intrallazzi.
Negli dieci anni scriverà con lo stesso editore altri nove libri, tutti altrettanto scomodi e virulenti.
Mai intervistato seriamente dalle testate giornalistiche(le stesse che chiamano come opinionisti inquisiti e condannati), non ha mai ricevuto (per quanto mi è dato sapere) alcuna causa per diffamazione da parte di alcuno.

Vi lascio con un’ultima sua dichiarazione emblematica e inquietante, non solo per il calcio di oggi, ma anche della nostra società.

«Una recente indagine ha dimostrato che un adolescente su tre è disposto a fare uso di sostanze illecite pur di raggiungere il successo nel mondo del calcio. La cosa ancora più inquietante è che il 10% di loro si dichiara ‘pronto a morire per uso di questo sostanze’, pur di assomigliare al proprio idolo sportivo».

Italian net-writer: Davide Mana

Esistono due tipi di divulgatori.
Il primo è un pontificatore che, dall’alto della sua conoscenza, incensa il pubblico con il suo sapere; per costoro la platea è piena di sudditi da istruire, ma conservando un senso di superiorità distaccata.
Il secondo, invece, informa per il gusto di farlo, perché nella condivisione trova un piacere sottile e assoluto senza mettersi in cattedra.
Davide Mana appartiene a quest’ultima fattispecie; lettore onnivoro, conoscitore raffinato del fantastico nostrano e estero, ha saputo creare con il suo blog (Strategie Evolutive) un polo di discussione molto interessante.
In più lo stesso Mana si è fatto promotore di una iniziativa interessantissima, il Lemuria Social Club.
Per spiegare che cos’è il Lemuria copio l’intestazione esplicativa presente nel sito.

Il Lemuria Social Club è la casa di quelli che sono stati definiti agili volumetti del fantastico e del misterioso.
Diversi autori si stanno cimentando con un nuovo formato – saggi di storia interstiziale, di forteana e di pulp non-fiction caratterizzati da un taglio leggero, un numero di pagine non superiore a 100 ed una distribuzione attraverso il web in formato ebook.
Il Lemuria Social Club è qui per dare spazio e visibilità a questi agili volumetti.
Sì, insomma, è pubblicità.
Però bella.

Mi sembra chiaro l’intento, in più lo stesso Mana ha pubblicato dei suoi lavori particolarmente interessanti.

Concludo solo con una frase: W gli agili volumetti.

Prima recensione del primo capitolo di Dossier: Ultimate Waffe

Ebbene si: tempo di Pasqua, tempo di tirarsela.
Almeno un pochino s’intende.
L’amico Alessandro Girola (il promotore della Round Robin: Due minuti a mezzanotte) ha recensito il primo capitolo della mia modesta ucronia supereroistica.

Questo il link della recensione.

Ringrazio ancora Alessandro Girola delle belle parole e dell’attenzione.

Due minuti a mezzanotte: Round Robin di Alessandro Girola

Ebbene si: ancora supereroi, ancora ucronia.
Questa volta però non sono io il cuoco, ma (volendo utilizzare ancora questa metafora culinaria) sarò un attivo garzone agli ordini dell’amico Alessandro Girola.
Per chi non sapesse cos’é una Round Robin, è presto detto: è un lavoro di scrittura collettiva.
Il buon Girola ci ha fornito il contesto (l’ambietazione) e darà l’incipit nel primo capitolo; a noi partecipanti il compito a rotazione di aggiungere un pezzo alla trama imbastita sotto l’egida del magister Girola.

Questo il link al post di presentazione nel blog dell’amico Alessandro Girola.

Questo il link della pagina web di “Due minuti a mezzanotte” per chi ne volesse sapere di più.

Infine questo è il link del mio articolo su Alessandro Girola.