Archivio mensile:maggio 2012

Racconto Bonsai: Convivenza Zero.

Convivenza zero, gli analisti non lasciano adito a dubbi: gli autoctoni hanno dimostrato nella loro storia di essere una specie violenta e autodistruttiva; incapaci di integrarsi fra di loro, figurarsi poi l’interazione con una razza totalmente aliena alla loro natura.
-Eppure ci deve essere un’altra soluzione.
La mia frase non è rivolta a nessuno in particolare, sono solo nella cabina di pilotaggio dell’astronave, ma è così difficile decidere lo sterminio di una intera popolazione senziente.
Sotto di me il pianeta è una palla azzurra macchiata in alcuni punti di marrone: tutta quella montagna di territorio inutilizzato a disposizione e loro non vogliono concedercelo.
Premo il pulsante quasi senza guardarlo, ma immaginando nella mia mente la devastazione e la distruzione conseguente  sulla terraferma.
-Noi seppie ci saremmo accontentate del mare, solo del mare.
Il ripetere quelle parole a voce alta le trasforma da preghiera a epitaffio.

Poesia: Tutto qui

Senza illusioni non ci sarebbe il desiderio,

senza il desiderio non ci sarebbe sperenza,

senza la speranza non ci sarebbe vita.

Tutto qui.

Racconto Bonsai omaggio ai Negrita (2): In ogni atomo

Come avevo annunciato in questo post, eccoci arrivati al secondo appuntamento con un Bonsai ispirato (almeno nel titolo) a una canzone del gruppo dei Negrita. Questa  è la volta di un brano dell’album Reset del 1999, ossia “In ogni atomo”.

Spero che vi piaccia.

Luca afferrò la pistola, una Beretta 92FS nichelata, e mise il colpo in canna.
Lo scarrellamento dell’arma risuonò come un gong nel silenzio del laboratorio. I macchinari immensi sulle pareti avevano terminato il loro compito e rimanevano muti.
Sul lettino il prodotto ultimo del loro lavoro : il corpo di una donna sulla trentina, i capelli unti e appiccicaticci del liquido amniotico sintetico della mega-incubatrice.
Luca la guardò ancora una volta (l’ennesima) e sussurrò a mezza voce: “Anna”.
L’uomo si avvicinò, mentre i pensieri gli rimbombavano nel cervello come un martello pneumatico.
Ti prego, fa che sia quella buona. Fa che mi riconosca.
Gli occhi di Anna ebbero un fremito, chiaro segno dell’approssimarsi del risveglio.
Luca guardò la pistola.
Rivoglio Anna com’era. In ogni sua cellula, in ogni suo neurone, in ogni suo atomo.
Gli occhi della donna iniziarono lentamente a aprirsi, mentre Luca sollevava l’arma.
E, se anche stavolta non sarà lei, lo rifarò fino a quando non mi riconoscerà!
Lo sguardo dell’uomo si fece risoluto e una certezza venne di nuovo accantonata nell’inconscio.
Si può clonare un corpo, non l’anima.

Poesia: Senza titolo

Alle volte rimestando tra le vecchie cose salta fuori l’inaspettato: e così mi è tornata fra le mani questa poesia che scrissi quasi una quindicina d’anni or sono.
L’allora oggetto del mio desiderio non gradì assolutamente la cosa, anzi mi rise sguaiatamente in faccia.
Cose che succedono quando si ha a che fare con gli stronzi, direte voi.
Certo, rispondo io, ma allora ero ancora troppo immaturo per capirlo davvero.
Non nascondo che per me ai tempi fu un colpo durissimo che mi portò a smettere di scrivere per molti anni.
Questa per me è stata una settimana particolarmente dura per vari motivi (non mi dilungo a narrarveli) con bordate giunte a destra e a manca, ma mi ha fatto tenerezza ritrovare dopo anni qualcosa di un altro io così diverso e lontano dall’attuale.
Un vero viaggio nel tempo e nella consapevolezza: i problemi ci sono e ci saranno sempre…anche quelli che sembrano insormontabili…
Panta rei…Tutto scorre.
Vi chiedo un’ultima cortesia: siate magnanimi per il tono melenso e acerbo…

 

Senza titolo

Sono agitato
Ma non so perchè…
In tumulto,
ma non so il perchè
Il cuore mi batte furiosamente nel petto,
ma non so il perchè…
Avvampo come uno scolaretto per un nonnulla,
ma non so il perchè…
La confusione e l’incertezza imperano,
ma non so il perchè…
Poi ti avvicini e mi guardi…
Ora so il perchè…

Racconto Bonsai: Quattro luridi secondi

Non so voi, ma io ho un piccolo segreto: mi ritaglio nella giornata almeno quattro secondi.
In quei pochi istanti chiudo gli occhi e non penso a nulla. Svuoto la mente isolando tutti i problemi, le imprecazioni, le delusioni (amorose e non), le cazzate.
Solo il silenzio e il niente.
L’unico rumore è il suono ritmico del mio battito cardiaco, che mi ricorda il fatto di esserci ancora; di essere, a mio modo, imperfettamente unico.
Conscio di questa consapevolezza ricomincio a vivere.
Fino ai prossimi quattro secondi.

L’angolo delle buone idee(1): gli allegati da edicola

Voglio inaugurare oggi una rubrica a cadenza non fissa, ma che ha l’ambizione (o almeno la speranza) di segnalare buone idee viste in giro.
Come tutti sappiamo la crisi “morde” (usando un termine molto in voga) e la gente comune ha sempre meno soldi in tasca, quindi bisogna dar un plauso alla lungimiranza di chi ha visto nella cattiva congiuntura economica una sfida e non un impedimento.
Ma partiamo dalle origini: era quasi una ventina di anni fa, quando “L’Unità” usciva per la prima volta con un allegato a prezzo stracciato: mi riferisco al film in videocassetta “Per un pugno di dollari”.
Fu un successo senza precedenti, una tiratura mai vista per il giornale (costretto a ristampare) e che ha dato il via a una moda poi copiata da molti.
I risultati innegabile fu che il mercato delle videocassette prima e dei DVD dopo di fatto cambiò: il prezzo medio delle uscite fu costretto ad abbassarsi con notevole guadagno di tutti.
Intendiamoci bene, allora la pirateria era ancora poco diffusa e agli albori; la banda larga non esisteva, ma un ragionamento che ancora funziona (e sempre funzionerà) è il seguente:

-Meglio spendere 5/10 euro per una coppia perfetta con la sua bella copertina scaricare da Internet un film in un file nudo e crudo?

C’è da dire che in molti hanno fatto invece questo ragionamento:

-Prima lo scarico, vedo se mi piace e poi semmai lo compro.

Con i prezzi bassi si è disposti di solito a correre qualche rischio in più.
Lo stesso ragionamento lo stanno facendo in molte testate con i fumetti…
C’è da dire che ci sono giornali (Corriere della sera, Repubblica, Gazzetta dello sport) che da anni portano avanti una politica di questo genere: con un prezzo medio intorno ai € 10 ci si porta a casa un albo attorno le duecento pagine, spesso torturato.
Ce n’è per tutti i gusti: graphic novels, supereroi, raccolte dei migliori personaggi della Bonelli (Tex, Zagor).

Quindi finisco dicendo occhio alle edicole.