Archivio mensile:maggio 2013

Recensione: The Iron Ghost

IronGhost

Sinossi: Berlino, 1945. La gloriosa capitale del Reich è ormai una fabbrica perpetua di macerie, incalzata dai bombardamenti degli alleati e dall’arrivo imminente dei russi.
In questo scenario da incubo si muove uno spietato giustiziere che comincia a fare strage di nazisti…
L’ispettore Tannhauser e il suo vice Voltz indagano per fermare questo spietato assassino.

Commento: Non nascondo la mia innata (e mai celata) passione per i giustizieri mascherati. Personaggi come The Shadow (l’Uomo Ombra), The Spider (non confondere con Spiderman) e Green Hornet sono a tutt’oggi i miei preferiti: combattere i mostri, spesso venendo a patti con la propria oscura è sicuramente una tematica di recente riscoperta (a questo riguardo non devo nominare il recentissimo successo cinematografico del “Cavaliere Oscuro” di C. Nolan, che sfrutta a dovere e con sapienza questo archetipo).
Iron Ghost su questo versante fa un altro salto verso la parte ancora più buia: un Punitore (il personaggio della Marvel è un altro personaggio che adoro) che porta la sua giustizia sotto forma di vendetta, che non cerca di far capire le sue motivazioni, ma esegue il suo compito con spietata efficienza.
Chuck Dixon tratteggia una storia cupa, disperata, nerissima, mentre il disegnatore Sergio Cariello con il suo stile asciutto, essenziale (e per certi elementi minimali forse un po’ barocco) mette in scena il tutto con efficacia.

Giudizio finale: Molto consigliato. La storia avrebbe avuto di un maggior spazio per essere dipanata  in una efficacia che mi avrebbe probabilmente fatto urlare al capolavoro, ma soffre del difetto (ma per molti potrebbe essere un pregio) di voler e dover essere un albo auto-conclusivo. C’è sicuramente il rammarico di immaginarsi che cosa sarebbe potuto essere la storia con una maggiore respiro.