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L’angolo delle buone idee: Il segno del comando

Ed ecco un gradito ritorno all’angolo delle buone idee, che con i tempi che corrono latitano alquanto.
Ogni tanto però il mondo dell’editoria da edicola ci regala qualche piccola perla in un miasma purulento di sterco: è da poco riuscita una serie edita dalla “Fabbri Editori” riguarda i maggiori sceneggiati della R.A.I. prodotti negli anni 70 e riguardanti la fantascienza, il paranormale, il giallo e il mistero.
La prima uscita in particolare (il cui prezzo di lancio è di soli 4,99 euro e dalla seconda uscita a 9,99) è particolarmente ghiotta, ossia “Il segno del comando”.
Questa miniserie è stata prodotta nel 1971 e costa di 5 episodi; non voglio anticipare nulla della trama (ambientata in una sebulosa e ambigua Roma) per non rovinare la suspense, ma posso anticipare che tratta di paranormale, spionaggio, occulto.
Ai tempi della sua messa in onda fu un successo senza precedenti che spinse l’emittente di stato a produrre altre serie molto interessanti.
Protagonisti uno “spaesato” Ugo Pagliai e una indecifrabile Carla Gravina. Dirige con mano sicura un ottimo Daniele D’anza.
Dico fin da subito agli amanti del montaggio iperadrenalinico attuale che si viaggia a ritmi assai più lenti, ma molto inquietanti.

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