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Racconto Bonsai: Hybris.

 

hybris

Gli Dei nella loro superiore saggezza danno e tolgono.
Io, Eufuriore, continuo a camminare su questa terra mentre tutto intorno a me diventa polvere e muore con lentezza.
Ho visto cadere Troia, decadere Sparta e Atene, ma persisto a sopravvivere negli anni.
Nessuna spada o lancia impugnata dall’uomo riesce a ferirmi e anche il tempo mi passa attorno senza intaccarmi.
Maledetto dagli Dei ecco cosa sono, colpito dalla loro collera per aver osato rinnegarli, per aver istigato i miei pari a fare altrettanto.
Hybris, la Superbia, ecco la mia colpa e questa è la mia pena: continuare a rimanere in vita, mentre attorno a me tutto muore.
Trattenere una risata mi è sempre più difficile e tenere la mia maschera affranta una vera tortura.
Punizione?
Sciocchi immortali ebbri d’ambrosia, non avete capito nulla.
Questo è un dono che fate al signore di tutti i superbi.
Vivere per sempre è la sola cosa che desideravo più di ogni altra.

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