Archivio mensile:febbraio 2012

Racconto Bonsai: Navicella 374

-Navicella 374 procedura di rientro iniziata con successo. Tempo previsto per il rientro quantificato in sette ore.
-Bene Houston, il computer di bordo conferma la stima.
-Ottimo navicella 374. Come ci si sente a essere il primo essere umano a essere andato e tornato da Marte?
-Bene, ma non vedo l’ora di tornare a casa.
-Forza navicella 374, ormai manca poco. A proposito, hai preso qualche souvenir dal pianeta rosso?
Il giovane astronauta si voltò a fissare la creatura verminoide che gli puntava contro un’arma.
-Più o meno.

Annunci

E alla fine ecco il primo capitolo di Dossier: Ultimate Waffe

E alla fine ce l’abbiamo fatta ecco il primo capitolo di Dossier: Ultimate Waffe.

Titolo dell’albo numero 1: Eroi in patria.

Come avevo preannunciato è disponibile sia in formato pdf (a questo Link) sia in quello Epub (a questo Link).

Mi scuso, ma Lulu ha dei problemi ad aggiornare l’anteprima e spero di risolvere il problema nei prossimi giorni.

Spero che vi piaccia.

Ma la fantascienza?

Prendo lo spunto dal bellissimo post dell’amico blogger Alessandro Girola a questo Link per parlare un po’ a ruota libera di fantascienza.
Avverto tutti che sarò leggermente cattivo, ma non fateci caso e perdonatemi.
Nelle scorse settimane esimi addetti ai lavori (non li cito per decenza) hanno parlato profusamente di come (uso le loro stesse parole), la fantascienza sia morta e sepolta, specie in Italia.
Il genere in Italia (sempre parole loro) non tira, se non qualche sporadica eccezione.
Mi permetto di dissentire in maniera palese da queste affermazioni che (mia modesta opinione) ritengo delle boiate termonucleari.
Ma mi permetto di argomentare questa mia opinione attraverso qualche brevissimo punto:

1)Il genere in Italia è stato, dai cosiddetti editori specializzati, massacrato. Tra le scelte di pubblicazione altamente discutibili, stillicidio delle uscite a scapito della qualità e scelta di autori che definire retrò è fargli un complimento. E’ a mio avviso mancata non solo la lungimiranza, ma anche la competenza di sponsorizzare un genere.

2)Non è morta la fantascienza, ma purtroppo siete morti voi (intellettualmente parlando). Basta fare un giretto sul sito di Amazon per vedere e farsi un’idea di quanto sia vasto il mercato (almeno in lingua inglese).

3)L’editoria italiana si è troppo appoggiata al traino delle uscite cinematografiche per la promozione. Siamo invasi da vampiri (e prossimamente zombi), elfi e fatine, cosa che non c’è niente di male…ma l’universo del fantastico non è solo quello.

4)Sfatiamo un mito: NON E’ VERO CHE LA FANTASCIENZA NON VENDE IN ITALIA. Esempi come Turtledove o l’italianissimo Evangelisti smentiscono questa baggianata. In realtà non si vendono solo i libri particolarmente brutti e devo dire che gli editori sono stati bravissimi in questo.

5)E’ verissimo in Italia si è sempre letto poco e, con questa crisi, qual’è la risposta? L’aumento dei prezzi, così se ne comprano ancora meno. Geni.

6)Purtroppo chi gestisce il mercato ragiona come se dovesse vendere dei tubi e non un prodotto di intrattenimento.

Fortunatamente le alternative esistono per chi conosce la rete e un po’ di inglese, mentre qui in Italia l’editoria (salvo qualche rarissima eccezione) è dominata da morti viventi decerebrati.

Ultimate Waffe: stato dei lavori


Ci siamo quasi, il traguardo del primo capitolo di “Dossier: Ultimate Waffe” è ormai prossimo.
L’editing è in fase finale e l’impaginazione pure. Spero già la prossima settimana di poter rilasciare il tutto, ma una cosa posso dirla fin da ora: EROI IN PATRIA sarà in doppio formato: sia EPUB sia PDF.
Mi scuso ancora per il ritardo, ma la primissima stesura redatta di getto è stata  quasi totalmente riscritta e smembrata.
Alcune scene sono state spostate al secondo capitolo, altre riscritte ex-novo.
E’ la prima volta che sono stato costretto a documentarmi in maniera così sentita in un ambito storico talmente vasto e ricco.
L’impresa è stancante (a volte frustrante), ma alla fine estremamente soddisfacente. Spero di non deludervi.